berlino


No, Caressa non cÂ’entra niente, e nemmeno i gol di Grosso e del Pinturicchio che fecero piangere i tedesconi nella loro tana (inespugnabile, vero Mr. Pantegana Bionda? :-) di Dortmund.

Il Beppe del titolo è lÂ’amico Bepòn, col quale ho condiviso innumerevoli ed indimenticabili trasferte di lavoro nella capitale tedesca, un luogo che non esiterei a battezzare come la Gerusalemme della Gnocca. Il perchè è presto detto.

Per introdurvi Berlino, dovete innanzitutto sapere che come in Italia esiste la città delle 100 fontane, in Europa esiste la città dei 400 bordelli.
Si tratta, appunto, di Berlino.
La capitale della Germania riunificata, uno dei pochi paesi del mondo dove la prostituzione è saggiamente regolamentata e legalizzata, offre una molteplicità di occasioni di svago che non basterebbe un libro per racchiuderle.
Vedremo - per una volta - di essere sintetici ed andare immediatamente al sodo.


Innanzitutto, ecco l'elenco dei principali posti che compongono il panorama pay di Berlino, sotto forma di tabella.
Legenda - Le colonne sono: Nome Locale, indirizzo web, indirizzo stradale, quartiere, prezzi e orari.
I prezzi sono nella forma minuti=euro.
Gli orari e giorni di apertura settimanale sono più cervellotici, tipo: LV1022 SA1124 significa dal Lunedì al Venerdi dalle 10 alle 22 e il Sabato dalle 11 a mezzanotte.


Alcuni commenti in generale su questi posticini, che - per quanto la lista possa sembrare importante ed esaustiva - in realtà non sono che una piccola parte dei trombodromi berlinesi.

1) Sui siti in genere si trovano foto anche di 20 o più ragazze. Si tratta ovviamente del parco Gnocca al gran completo, incluse anche dimissionarie, uscenti, etc... Fare conto di trovarne poi in realtà un 15%. La cosa è ragionevole, i siti mostrano tutte le Gnocche, voi trovate solo quelle di turno. Ma in molti casi però, quelle indicate sul sito loro non le conoscono nemmeno!
Addirittura in Freudenhaus Hase non sapevano nemmeno di avere un sito su internet! Quindi non fidarsi troppo... è una base questa lista e vaverificata costantemente sul campo.
Tenere anche in buon conto che le foto del locale sono ingannevoli.
Lo Chateau Bar, ad esempio, in realtà è un localino di quattro metri per cinque se va bene... altro che Chateau!
2) Controproducente in linea di principio sceglierli in funzione del fatto che facciano risparmiare un 10/20 euro ... molti dei locali indicati sono squallidi e sporchi, soprattutto i più economici, e le Gnocche volte inguardabili.
I migliori sono a nostro molto sindacabile parere:
Bordelli: Tiffany - Kamilla Dee - Van Kampen... su questi in linea di principio si va sul sicuro. Belle Gnocche, pulizia, accoglienza, professionalità teutonica.
FKK: La Folie - Artemis
Sexy bar: King George - Lustgarten
Sui migliori / più popolari, segue minirecensione ad hoc

ALTRE FONTI DI INFORMAZIONE
a) Motori di ricerca specializzati:
www.hostessen-meile.de
www.bordelle-berlin.info
www.prostituierte-online.de
www.berlinintim.de

b) Una miniera di info sempre aggiornatissime le trovate qui (ce n'è altro che per un report... basta avere la pazienza di leggere tutto, almeno gli ultimi tre-quattro mesi):
il thread su Berlino della International Sex Guide.


Ma veniamo al report di dettaglio su quello che è ormai diventato il locale più noto, la tappa obbligata di ogni beau séjour berlinese, un pò la foto alla torre Eiffel quando si va a Parigi, il celeberrimo e mastodontico Artemis

FKK ARTEMIS: sito internet http://www.fkk-artemis.de/ - indirizzo: Halenseestraße 32 - 36 (Halensee)

Innanzitutto per i più sprovveduti va spiegato cos'è un FKK: FKK sta per Frei Koerper Kultur, cultura del corpo libero (dai vestiti), acronimo coniato dai nudisti. In Germania gli FKK sono la più grande e popolare catena di bordelloni: in generale prevedono un ingresso a forfait (che copre lÂ’utilizzo della struttura, tipicamente sauna, cinemino porno e buffet) ed un ‘gettoneÂ’ ad ogni giro di giostra con le Gnocche.
Si gira in ciabatte + accappatoio, la belva sguinzagliata in mezzo ad un delirio di Gnocche in perizomini invisibili o ignude del tutto: la prima volta che si entra in un FKK è indubbiamente unÂ’esperienza forte.

Per quanto riguarda lÂ’Artemis, il più grande FKK di Germania e per inciso il più grande bordello dÂ’Europa (4000 mq...), aperto per i Mondiali di Calcio del 2006, lÂ’ingresso è attualmente quotato in 75 neuri (all'apertura a fine 2005 erano 55€... grrrr..).
Una volta entrati si vede immediatamente che dal punto di vista dei confort, della pulizia è davvero ottimo: vi viene subito dato un accappatoio e ciabatte, dovete riporre tutti i vs valori in una piccola cassetta di sicurezza e i vs vestiti in un armadietto... a quel punto rimanete nudi e crudi con un solo braccialetto da cavia al polso.
A questo punto varcate la soglia dello spogliatoio ed entrate nel bordello, che si articola in ben 4 piani.
Al piano di entrata trovate bar (con lettini e tenda divisoria e divani sparsi quà e là), ristorante (meglio definibile come "mensa"), e un cinema porno (con davanti tanti piccoli baldacchini o lettini con "tenda" divisoria).
Al piano di sopra ci sono le camere a tema dove le Gnocche vi conducono.
Al piano di sotto piscina, 2 vasche idromassaggio, bagno turco, sauna 60°, sauna 90°, angolo massaggi (che però non sono molto consigliabili visto che vengono praticati da 2 omuncoli pelosi), un altro bar con lettini vari e divani sparsi quà e là, un altro cinema porno (questo con divani anzichè i lettini come quello di sopra), un solarium con lampade abbronzanti, una palestra molto ben attrezzata e un giardinetto esterno con un altro bar e sedie sdraio.
All'ultimo piano ci sono le camere da letto delle ragazze (che qui vivono)
Si nota una cura quasi maniacale per particolari importanti come la pulizia: ci sono cameriere all'interno che puliscono in continuazione, mettono asciugamani puliti nei distributori (che sono sparsi ovunque nel locale) e vuotano i cestini con gli asciugamani sporchi...in pratica potete in un pomeriggio usare anche trecento asciugamani, ne avete a disposizione una quantità illimitata.
L'accesso al locale vi dà diritto a bere quanti annacquatissimi drink analcolici volete e mangiare al ristorante (aperto 24 h) quanto volete. La qualità del cibo è purtroppo bassa, ma in fondo se non si va là a rimpinzarsi come fa il Calboni, la cosa è accettabile.

Ma veniamo ora alla cosa importante: la Gnocca.
Da questo punto di vista secondo noi ci sono ampi margini di migioramento: sia come qualità media (poco sopra la sufficienza secondo noi) che a livello di partecipazione (anche se questÂ’ultimo aspetto è largamente scontato in un posto modello catena da montaggio).
Per quanto riguarda la bellezza media, secondo noi su una quarantina di Gnocche presenti di norma (quasi metà euro est, poi anche tedesche, turche, brasiliane, olandesi, anche una italiana..) il 15% sono delle fuoriclasse, un buon 50% sulla media ed il restante 35% tra il 5 ed il 6 con qualche deplorevole 4 qua e là...









La cosa positiva, se vogliamo essere onesti, è il rate, immutato a 60 dobloni per una prestazione standard (Rai1 + boccaponcio, 30 minuti di ‘gioco effettivoÂ’). Prestazioni extra (Rai2 in primis) fanno lievitare il prezzo a 100 neuri. Insomma non si scialano i dindi...
Anche perchè – cosa positiva nei posti come questo – non si viene tartassati di continuo dalle richieste di costosissimi drinks da parte delle Gnocche. Il forfait allÂ’entrata come detto copre tutto, potete mangiare e bere fino a sfinirvi ed il massimale della vostra carta di credito non piange.
Il tutto in un ambiente piacevole: uno può passare in questo posto una giornata intera e divertirsi, rilassarsi con saune etc.




Insomma non è il tipico bordello scanna e scappa.
In fondo è forse per questo, più che per la Gnocca di per se, che usciamo col morale risollevato dallÂ’Artemis quando abbiamo la ventura di passarci.

FKK LA FOLIE: sito internet http://www.la-folie.de/ - indirizzo: Kaiser-Friedrich-Straße, 63 (Charlottenburg)

Altro FKK berlinese, una trentina di volte più piccolo dell'Artemis, convenientemente ubicato nel quartiere di Charlottenburg, dove si trova l'omonimo palazzo barocco.
Olte che essere infinitamente più piccolo come dimensioni e come parco Gnocche (una quindicina attive in media) è anche diverso sotto diversi punti di vista funzionali.
Irrisorio il forfait per l'ingresso rispetto all'Artemis: 14 neuri, comprensivo però di una sola consumazione.
Ridotta anche la dimensione della salviettina che viene distribuita all'entrata: niente accappatoio, a malapena ce la si arrotola attorno al picio.... è un club nudista più radicale il La Folie, quindi se sentite che la cosa potrebbe mettervi in imbarazzo, evitate con decisione la visita a questo FKK.

Gnocche abbastanza positive, per lo più EastEurobabes. Mezz'ora di prestazione classica (sintonizzazione Rai1 International + chupa chups) vale 75 neuri, mentre eventuali extra vanno contrattati a parte.
Anche qui si paga al check-out finale.
L'installazione comunque è più che discreta e se siete amanti del nudismo sicuramente è un indirizzo da tenere a mente.

Passiamo ora ai bordellini a conduzione familiare:


KAMILLA DEE: sito internet http://www.kamilla-dee.com/ - indirizzo: Blissestraße, 33 (Wilmersdorf)

Ubicato al secondo piano in un palazzo allÂ’apparenza ‘normaleÂ’, senza particolari segni esteriori (trovate solo un citofono col semplice nome del bordellino), in zona Wilmersdorf, Kamilla Dee è stata unÂ’altra fonte di piacevoli pensieri (e non solo) nel corso delle ripetute trasferte berlinesi.
Va precisato subito che il parco Gnocche è numericamente modesto: si passa dai 3 ai 5 soggetti attivi a seconda delle ore del giorno. Però.. si tratta di soggetti veramente attivi, nel senso che la partecipazione non ha mai lasciato particolarmente a desiderare, oltre che belle figliole (anche se non così sfolgoranti come le 5/6 migliori dellÂ’Artemis).
Rates: 80 neuri per la mezz'ora con prestazione standard (sintonizzazione Rai1 International + chinotto): solo safe sex come da regole della casa che vengono pedantemente esposte dalla mamasan allÂ’entrata.
Per il resto pulizia discreta, unico appunto alla doccia comune (sarebbe più bello averla in cameretta).
Ad ogni modo le foto sul sito rappresentano fedelmente la location, che nel complesso è più che positiva, ben tenuta ed arredata.
Vabbè, non divaghiamo parlando anche di arredamento e sotto col prossimo.

VAN KAMPEN: sito internet http://www.vankampenberlin.de/ - indirizzo: MecklenburgischeStraße, 23a (Wilmersdorf)

Anche questo in zona Wilmersdorf, a un tiro di sputo dalla fermata del metro di Heidelberger Platz e parimenti ubicato in un palazzo all’apparenza ‘normale’, anzi, diciamo pure popolare.
Le similitudini non finiscono qua. Sia per quanto riguarda la numerosità del parco Gnocca (mai più di 4/5 soggetti), la qualità media (non male, ma nemmeno da urlo, a parte la famosa Angelina...) e il tariffario base (80 euroni per la mezz'ora di cavalcata standard), siamo sulla stessa linea dÂ’onda del Kamilla Dee.
Quello che differenzia il Van Kampen dal precedente trombodromo, se proprio vogliamo essere pignoli, è la possibilità di qualche extra (chinotto cabriolet una carta da venti come extra, sintonizzazione Rai2 60 neuri di extra).
Disponibile a volte anche la cavalcata da 'centometrista' (ndr: centometrista è quello che fa tutto veloce veloce: 20 minuti per un biglietto da 50).
Mamasan nur spricht Deutsch (parla solo tedesco), ma non è un problema.

TIFFANY: sito internet http://www.ritter11.de/ - indirizzo: Ritterstraße, 11 (Friedrichshain)

Siamo in zona leggermente più centrale, ora, tra Friedrichshain e Kreuzberg.
Eccellente location per interni, buono lÂ’assortimento Gnocca (qualità media più che discreta senza picchi in positivo o negativo) e stesso profilo tariffario per la mezz'ora di scopone scientifico standard, i classici 80 neuri, evidentemente calmierati dalla gilda locale.
Per il resto, non ci dilunghiamo, possiamo dire che è sostanzialmente analogo ai due precedenti locali censiti.


MULLER II: sito internet http://www.citybordell.de/ - indirizzo: Bambergerstraße, 49 (Wilmersdorf)

E torniamo a Wilmersdorf, per mettere in lista almeno uno dei tre Muller cittadini. Già, perchè i Muller sono una istituzione qui a Berlino e chiaramente non possono mancare dal nostro piccolo Baedeker della Gnocca berlinese.
Anche il Muller II è ubicato in un palazzo all'apparenza normale, in zona tranquilla. Piccolino, bene arredato, pulito e manutenuto, presenta diversi punti di contatto coi posti affini in quel di Wilmersdorf.
Parco Gnocca limitato (non più di 3/4 pompiere in azione in contemporanea di norma), stessi livelli di prezzo degli omologhi in zona. L'unica cosa che differenzia il Muller II è una sorta di offerta superspeciale per i 'centometristi': 30 neuri per 20 minuti.

Gnocche sicuramente più che passabili per quanto visto (ndr: non abbiamo visto la donna cannone che c'è tra le girls del sito... ).



LA DOLCE VITA I: sito internet http://www.pinup-modelle.de/ - indirizzo: Donaustraße, 130 (Neukoelln)

Situato a Neukoelln, altra zona particolarmente fornita di posticini che favoriscono la digestione qui a Berlino, La Dolce Vita si situa nella fascia medio-bassa (diciamo che è un due stelle facendo il paragone con gli hotel).







Ambiente, pulizia e accoglienza passabile, pochissime Gnocche (capiterà di trovarne anche solo una o due di pomeriggio), nessuna delle quali di qualità notevole.
Ma chiaramente viaggiamo anche su diversi profili di rate: 40, max 50 dobloni per una mezz'ora, comprensiva a volte (a seconda delle 'lune' delle girls) qualche piccolo extra.
Insomma, non ci andremmo apposta, ma se si capita in zona con un incendio nelle parti basse da estinguere immediatamente, diciamo che si presta all'uso.







Infine, anche se non siamo grandi fans del genere, visto che comunque nella vita va provato tutto (o quasi), ecco un paio di posti BDSM, specialità in cui Berlino offre di tutto e di più. Non sarebbe un report completo, se non ne facessimo menzione.
Piccola premessa per chiarire di cosa si parla. Ebbene, BDSM è un acronimo inglese che sta per Bondage, Domination/Submission, Sadism/Masochism. In altre termini il sadomasochismo consensuale.
La Germania ha una particolare sensibilità per questi argomenti e, diciamo, per tutto il sesso bizzarro in generale o bizarre sex, che, papale papale, si potrebbe definire ‘sesso sporcaccioneÂ’ oppure ‘lo famo stranoÂ’, piuttosto che ‘prestazioni particolariÂ’, in linguaggio ‘commercialeÂ’ da bordello.
A testimonianza di ciò basta soltanto considerare quanti video hard molto sporcaccioni (per non dire in certi casi ‘schifosiÂ’) sono originari della Germania: clisteri, pissing, shitting in una gara di sporcellosità senza limiti. Tralasciando questi particolari, la vera notizia è che in Germania esistono anche bordelli specializzati in sado-maso e ‘sporcellamentiÂ’ vari. Sono i cosiddetti studi professionali s/m, anche se definirli in questo modo è alquanto riduttivo, proprio perché non sono soltanto posti dove ci si dà botte da orbi come qualcuno potrebbe credere, ma sono posti molto ricercati, raffinati dove per davvero ci si può concedere in tutta tranquillità quelle sofisticate ‘perversioniÂ’ che magari non sono offerte e previste nei bordelli tradizionali da una botta e via, per intenderci.
Alcuni avvertimenti preliminari: in questi posti non si viene per pinciare (intendo rapporti completi con penetrazione), salvo rari casi previsti e concordati: sono posti molto particolari indirizzati a raffinati e sofisticati intenditori o anche a curiosi ma fortemente motivati e intrigati dal provare emozioni forti e ‘diverseÂ’. Tuttavia, il cunnilingus, lÂ’adorazione dei piedi, la masturbazione sono ammessi, così pure se vi va potete chiedere a una gentil dama di innaffiarvi con la sua pipì (noi ci fermiamo qui..ma si può andare veramente oltre, in fatto di prodotti organici).
La selezione ‘naturaleÂ’ avviene anche in base alle tariffe. Qui per far qualcosa di interessante si parte quasi sempre da 200 €. Essendo posti ‘sofisticatiÂ’ non esistono limiti di tempo e, in certi casi, si può pure soggiornare una notte o due, se avete le mani bucate. EÂ’ anche chiaro che chi è disposto a macinare km, a spendere uno stipendio mensile per una pisciata o per qualche sculacciata, non può che essere che supermotivato. Dirò di più: per lui questi posti sono una ragione di vita!
Va anche detto che lÂ’ambiente BDSM non è democratico ed è antiproletario . Non lo troverete scritto da nessuna parte, ma per essere accettati in certi locali dovete avere la grana o altrimenti essere atletici e sexy. Non sono fandonie o errate convinzioni, sono la prova dei fatti: escludendo i rapporti mercenari, per partecipare ai cosiddetti festini nei club privati dovete avere di rigore il famigerato dress-code, composto rigidamente di abiti fetish (pelle, pvc, latex, rubber), il che significa almeno 200-300 € a pezzo. Un paio di milioni di vecchie lire per rifarvi il guardaroba (stando ai prezzi del mercato italiano). Se, poi, per qualche fortunato caso riuscite a procurarvi questi abiti a metà prezzo o a noleggio ma non avete il fisico o la ‘presenzaÂ’ adatta, entrerete magari nel locale, ma sarete messi in un angolo e tutti si chiederanno perché mai vi è saltato in testa di indossare abiti fetish. LÂ’ossessione prevalente sarà: “ma questo tizio è interessato veramente al BDSM o cerca sesso facile?”. Ergo sarete considerati, pur nelle vostre più buone intenzioni, solo dei curiosi disturbatori, guardati con diffidenza e messi in disparteÂ…Quindi resterete a bocca asciutta, nonostante lÂ’ingiusta presenza di pancioni cinquantenni ridicoli quanto squallidi, presenti magari solo perché vecchi amici di amici.

Dunque dovendo comunque spendere meglio affidarsi a questi centri tedeschi senza avere troppe noie o fastidi.
I vantaggi per farlo sono anche altri: massima pulizia, serietà professionale e possibiltà di scelta delle ragazze. In Italia esistono sì singole professioniste che ricevono a casa, ma è facile imbattersi in molte ‘soleÂ’ , essere letteralmente ‘spennatiÂ’, per non parlare poi della eccessiva diffidenza e/o sgarberia con cui queste ‘ladyÂ’ vi riceveranno o vi risponderanno al telefono, giustificate dal fatto di ritenersi ‘mistressÂ’. EÂ’ meglio mettere da parte i vostri soldi per una trasferta tedesca se lÂ’alternativa è quella di trovarvi di fronte unÂ’ ottusa tardona isterica che non aspetta altro che di frustarvi per sfogare le proprie nemesi.
I bordelli BDSM tedeschi sono gestiti quasi esclusivamente da personale femminile.
Le mistress tedesche vengono ufficialmente formate al lavoro, imparano la psicologia, lÂ’arte della dominazione e come usare gli strumenti di offesa in condizioni di sicurezza pressoché totale. A tal proposito, per fare un esempio, la Dottoressa Renate, fondatrice (insieme a Ferry Masters) dell'ormai defunta pubblicazione "Clinical e Rubber" è ancora oggi l'istruttrice ufficiale della "Fetish Academy".
Lo sappiamo, qui in Italia capacitarsi di una cosa del genere è veramente difficile, ma appunto non siamo in Germania.
I locali contano di più stanze e sale diverse, possono essere dislocate in una dependance o essere raggruppate in un unico edificio a più piani: lÂ’atmosfera è molto dark e lugubre, soprattutto la sala delle torture medievali o la cantina dove è possibile incatenare o imprigionare lo schiavo/a.
Molti di questi bordelli hanno anche lÂ’ infermeria. Per gli sprovveduti: questa non è lÂ’infermeria che utilizzate se vi fate male nel corso di una seduta, ma è lÂ’ ‘erotikklinikÂ’, la clinica erotica, qualcosa ereditato dai manga giapponesi, dove le mistress si vestono da sexy infermiere (non di rado sono reali infermiere...) e vi sottoporranno a torture ‘medicheÂ’, dalle più soft alle più hard, da un semplice clistere, alle iniezioni, fino a cose ben più pesantucce che è meglio sorvolare. LÂ’attrezzatura è autentica, vere sonde, vere garze, vere siringhe, veri fonendoscopi, veri camici ecc. ecc. In mezzo a esami medici, a ispezioni corporee e visite erotiche molto surreali, cÂ’è sempre la scusa e il momento per una bella pippa che non guasta mai.
Altri reparti interessanti possono essere lÂ’aula scolastica per poter sfogare il vostro istinto di professore concupiscente-incompreso e sculacciare una bella monella agghindata da teen-ager e lÂ’aula per lÂ’interrogatorio poliziesco (per farvi interrogare con la luce negli occhi o per poter ispezionare le ragazze che portano la droga).
Assurdità. Surrealismo. Sorpresa. Paradosso. Fascino. Intrigo. Follia. Perversione. Ecco quello che penserete leggendo queste descrizioni, ma è la pura verità.

Tra i posti che il nostro specialista in materia ha visitato più volte, spiccano:

STUDIO AVALON: sito internet http://www.avalon-berlin.de/
Affidabile e decisamente ben organizzato, con schiave, padrone e lÂ’orario di presenza del personale. EÂ’ il più innovativo e allÂ’avanguardia, quindi abbastanza caro; le fondatrici stanno pensando di rivolgere la loro offerta anche alla clientela femminile ed inoltre hanno costituito anche una residenza-castello dislocata, dove poter pernottare per sessioni più lunghe, dominazioni di 24/7 e quantÂ’altro.Piacevole da visitare, bellezze notevoli per tutti i gusti, (tenete presente comunque che Lady Celina è un trans.....)
Il dungeon è situato nel quartiere Charlottenburg, zona centrale, vicino allÂ’ Artemis. Quindi se avete il portafoglio gonfio, e desiderate fare lÂ’en plein, in una giornata potreste concedervi unÂ’oretta di sado-maso, e poi la sera farvi coccolare e massaggiare dalle pupe dellÂ’ Artemis, che vi medicheranno la bua (è il caso di dirlo).

STUDIO TARTARUS: sito internet http://www.studiotartarus.net/
Altro rinomato studio in quel di Berlino, un pò più spartano e più lontano dal centro, in zona Friedenau. Come si può vedere dal sito, parco Gnocche limitato, con scarse possibilità di scelta: disponibili solo poche mistress. Detto questo, però, i prezzi sono un tantino più ragionevoli rispetto allÂ’ Avalon e lÂ’onorario prevede unÂ’offerta di 150 € per 3-4 ore.
Aspiranti dominatrici interessate ad una vacanza-lavoro a Berlino noteranno anche il link ‘jobÂ’, il ‘lavora con noiÂ’: chissà che non si presenti un giorno l'occasione di sculacciare qualche mascalzone della redazione di Gnocca Travels! :-)

LOGISTICA: DOVE ALLOGGIARE, MANGIARE, COME SPOSTARSI, VARIE...:
A Berlino c'è l'imbarazzo della scelta per quanto riguarda gli hotel.

Come al solito, ecco un utile link alle migliori offerte che abbiamo trovato online relativamente a Berlino: CLICCATE QUI per visualizzarle tutte.











Se proprio volete un suggerimento sulla zona, vista anche la distribuzione dei posti di maggiore interesse... 'topico', allora piantare tenda tra Charlottenburg e Wilmersdorf potrebbe essere un'idea giusta: CLICCATE QUI per visualizzare le sole offerte di alberghi in questa zona.

Per quanto riguarda i ristoranti, invece, a Berlino c'è di tutto e di più. Ottime le Brauhaus, dove si gusta per una manciata di neuri cucina tradizionale tedesca innaffiata da ottima birra.
Se proprio non potete fare a meno di cucina italiana, invece, il miglior ristorante italiano secondo noi è 'Ana e Bruno' in Sophie-Charlotten-Straße 10.






Visto che si parla di logistica, ora una serie di info circa errori che si commettono di solito a Berlino e qualche curiosità.
1) Procurarsi una cartina valida di Berlino: ad esempio, io le prime volte usavo quella della DeAgostini e mi son trovato malissimo. A Berlino alcune vie sono omonime... ad esempio di Schillerstrasse ce ne sono ben cinque in altrettanti punti della città, tutti in quartieri diversi. Sulla mia cartina alcune vie mancavano e io sono andato a cercare nella strada sbagliata. Le dimensioni della città sono tali che un simile errore ti porta via mezza giornata, cento madonne e cinque anni di purgatorio in più.
Inoltre alcune vie hanno nome quasi simile, a causa dei caratteri tedeschi. Cercavo Herz in Großbeerenstraße e questo era invece in un'altra via che non ha quella strana B (doppia s) ma una t e una z
attaccati... quindi non grossb... ma grotzb... Poi Herz l'ho trovato alla fine, tanta fatica per nulla, era un posto sporco e deludente.

Quindi bella cartina, chiara e leggibile, innanzitutto, specie se siete alla prima visita.

2) Nelle strade i numeri civici non sono pari da un lato e dispari dall'altro come in Italia, ma sono consecutivi su un lato, poi alla fine della strada continuano al contrario sul lato opposto. Fare attenzione quindi, può capitare di farsela a piedi fino in fondo e risalire fino al punto di partenza!E ci son strade da 2 km...

3) Conviene girare in città con la metropolitana, U-Bahn (sotterranea) e S-Bahn (superficie). Per una settimana il biglietto forfetario valevole per tutti i mezzi pubblici, compreso autobus e navetta dagli aeroportiverso il centro, senza limitazioni di uso e orari costa sui 24 euro, pochissimo. Il biglietto dopo l'acquisto va obliterato con data e ora di inizio utilizzo. NON viaggiare a scrocco, ci sono molti controlli e le multe son salate.... se siete italiani, poi, non aspettatevi che vi trattino coi guantini.

4) Tedesco? Nein, danke. Si gira bene anche con qualche rudimento d'inglese e occasionalmente si trova pure il paisà che si prodiga per dare le istruzioni nella lingua di Dante.


CONCLUSIONI FINALI
Sarebbe solamente uno spreco di aggettivi cercare di definire Berlino e la sua enorme offerta di svago, culturale, musicale, architettonica, sportiva, etc. etc. (ah, sì, anche di Gnocca in effetti, ci dimenticavamo quasi).
Considerate che fino alla caduta del Muro Berlino era una doppia città, dove l'Est e l'Ovest competevano per fare vedere di avere un sistema migliore: tutto a Berlino è doppio, moltiplicato per due... musei, stadi, biblioteche.. senza contare i notevoli progetti di ristrutturazione urbanistica che hanno rivoltato la città come un calzino nell'ultimo quindicennio.
Personalmente abbiamo un debole per la Ku'damm (la Kurfürstendamm, la via commerciale più famosa di Berlino), dove accanto ai negozi di lusso, si trova ancora qualche testimonianza della Berlino ruggente e peccaminosa a cavallo tra anni venti e trenta di cui si legge in un famoso romanzo di Christopher Isherwood: i vecchi caffè, qualche posticino di cabaret, con spettacoli d'epoca ricreati fedelmente con ballerine, nanetti e travestiti... insomma, un'atmosfera difficilmente spiegabile in poche linee, ma veramente stimolante.
Si respira un'aria gaudente a Berlino e crediamo davvero che se Kennedy coniò la famosa frase Ich bin ein Berliner, la Gnocca e tutto quello che ci sta attorno in qualche modo sicuramente c'entrano.
L'unico appunto, al limite, è che a volte manca un pò il gusto della scoperta. A Berlino non si scopre nulla: la si gode e basta (e di questi tempi, non è poco).
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