oslo


Oslo, luci ed ombre
Mi sono reso conto da un pò di tempo che a leggere il nostro sito, sembrerebbe che qualsiasi destinazione all'estero, anche presa a caso,
sia un indicibile paradiso di invitanti Gnocche, di volonterose professioniste e di locali dove il coito è elevato al rango di diritto costituzionale per
l'italiano di turno.
Ebbene, cari i miei puccettoni, in effetti in realtà non è così, i posti da due di picche esistono eccome, come pure esistono quelli in chiaroscuro,
quelli cioè dove ci sono aspetti positivi ed aspetti negativi che il cacciatore di Gnocca deve ben conoscere prima di avventurarsi in missione.

Uno tra questi è sicuramente la Norvegia, che il vostro buon ingegnere Pompadour conosce abbastanza bene, avendola frequentata nel suo passato da aspirante
petroliere. La Norvegia non è un posto 'facile' e ci sono alcuni aspetti negativi che possono compensare quelli ampiamente positivi (qualità del pelo in primis):

In generale, tra gli aspetti sicuramente meno favorevoli ad una trasferta norvegese:

1) i norvegesi sono il popolo più ricco della terra, avendo fior di attività produttive oltre al petrolio, e Oslo è diventata la città più cara del mondo
(statistica dell’Economist Intelligence Unit) scalzando Tokyo. Una birra vi costa non meno di 10 Euro, una cena
ad un ristorante decente non meno di 100 neuri a persona e via andare. Andate a fare gli splendidi ad Oslo e vi siete già spesi la
tredicesima al primo giorno...
2) per gli amanti del pay, a parte il fatto che qui Pay lo dovrete scrivere con la maiuscola per la grana che dovrete tirare fuori dalla bisaccia, per
quanto sembri incredibile, questo ingegnoso popolo non dispone di una serie di servizi avanzati per gli amanti del pay per clit. Poche pro, di livello medio non eccellente, agenzie non sempre professionali... insomma, non il servizio perfettamente organizzato che uno si potrebbe immaginare conoscendo i norvegesi.
3) la Gnocca norvegese non pro risente di una serie di pregiudizi culturali verso l'italiano.









Sebbene nel corso degli ultimi anni le cose siano un pò
migliorate, nel senso che nel paese dei vichinghi sono subentrate una serie di etnie che hanno scalzato l'italiano alla Bianco, Rosso e Verdone
dall'ultimo posto in classifica per quanto riguarda il tasso di accettazione media (ed in particolare: pakistani - prima comunità straniera in Norvegia - e poi marocchini, somali, paraguayani, ucraini etc.),
rimane comunque abbastanza precaria la posizione dell'italiano medio, visto, giustamente assai bisogna ammettere, come farfallone ed inaffidabile.
E questo, se il playground
è Oslo o la Norvegia, non è un vantaggio.





Tra gli aspetti sicuramente edificanti, invece:
1) la Gnocca norvegese è buona che più buona non si può, meglio delle patatine del Rocco nazionale.
Complice la buona educazione sportiva, l'aria buona, l'alimentazione equilibrata, la Gnocca norvegese raramente si presenta in sovrappeso: al contrario
corpi atletici e snelli si sprecano. Roba da non crederci l'influenza che ha l'ambiente e la società nel plasmare la Gnocca: anche le norvegesi di ceppo pakistano o cingalese (tanto per dire due etnie non famosissime per l'avvenenza delle proprie Gnocche) sono fiche da morire!
Evidentemente il pesce preso bello fresco fa bene assai, direbbe il mio caro zio Turi.
Ma - al di là delle digressioni sociologiche - questo punto va ribadito: in Norvegia di Gnocca ce n'è tanta, bella e buona.
2) la Gnocca norvegese, una volta arpionata, è di una affidabilità e di una sporcellosità totale, pratiche come il rimming sono pane quotidiano ed anche la propensione a sperimentare è parecchia. Pensate che la Norvegia è l'unico paese del mondo dove una ragazza sia stata condannata per stupro (vedi articolo del Corriere) (che ve lo dico a fare....)

Comunque, prima che partiate a palla nella speranza di essere stuprati da una banda di vichinghe, proseguiamo col nostro report, suddiviso come di consueto nelle due sezioni 'pay' e 'free'.

GNOCCA PAY
Il menu ad Oslo prevede le seguenti portate:

A) Bordellini e centri massaggi:

- Baltazar's Budoar - Munkedamsveien 65B.
Da non confondere con un ristorante italiano che si chiama anch'esso Baltazar, questo stabilimento è situato in pieno centro a Oslo, accanto all'Aker Brygge. L'ingresso costava l'anno scorso 200 coroncine (23 neuri) e i rates prevedevano 1.200 coroncine (150 neuri) per un venti minuti prestazione standard (sintonizzazione Rai1) e 1.800 corone (225 neuri) per una mezz'ora. Già.. costa la Norvegia... il livello delle Gnocche, se non altro, norvegesi (udite, udite!) e russe, è molto buono in media, sempre 6/7 Gnocche tutte fortemente concupibili.

- Clinique Sun Touch - Vogts Gate 26.
Situato in periferia, a circa quattro kilometri dal centro, è una specie di salone di bellezza specializzato in massaggi molto particolari. Aperto tutto i giorni dalle 10 alle 19, si caratterizza per la presenza di manovalenza locale, Gnocca norvegese doc, vale a dire. Il massaggio standard, con lavoro di falegnameria finale, costa attorno ai 80 neuri, mentre per avere il piacere di sintonizzare Rai1 (Rai2 non si prende proprio) la tariffa raddoppia.

- Tuk Tuk - Dronningens Gate 24.
Centro massaggi thai, scoperto assolutamente per caso, essendo situato nel quadrilatero delle stradali. Tre Gnocche non particolarmente avvenenti professano la raffinata arte del massaggio thai senza infamia e senza lode in questo locale. Massaggi sugli 80 neuri, con bolletta che raddoppia in caso di ispezione delle cavità uterine delle massaggiatrici.

- Watraco - Grønlandsleiret, 37
Situato poco lontano dal centro, appena ad est rispetto alla stazione, è un altro posticino di Gnocche thai. La particolarità del posto sta nell'elasticità con cui sono contrattabili gli extra... non c'è uno standard, a parte la tariffa base, che parte sempre dai 70/80, ma ci sono diverse possibilità dove i margini di contrattazione sono piuttosto soggettivi. Operano 7 Gnocche, di cui una carinissima. Il massaggio dura tre quarti d'ora e parimenti non è male.

- S17 Sauna Klubb - Bernt Ankersgate 5
Altre thai, parecchio carine, che evoluiscono occasionalmente allo stripclub situato nello stesso edificio (il Vip Go-Go Bar, dello stesso proprietario). Le Gnocche sono 7/8, di buon livello e il rate per una oretta di relax condita da visita ginecologica completa è sui 180/190 balocchi di eurolandia.

- Studio High Class - Grønlandsleiret, 37
Situato nello stesso edificio del Watraco, è un delizioso appartamentino con due Gnocche norvegesi, un pò passatelle per la verità. Il menu risulta un pò costoso, in quanto le richieste partono dai 200 talleri d'Eurolandia....non provato alla fine, per cui giudizio in sospeso.



B) Night clubs e Striptease:
Sono i posti dove finiscono gli stranieri e dove vi porteranno 9 tassisti su 10. Come spesso capita, non sono posti dove si raggiunge un decente angolo d'erezione, ma se proprio siete in compagnia di clienti, amici bacchettoni etc. e lo stripclub è il massimo che si possa fare, meglio avere dato un'occhiata alla guida del vostro Ingegnere, che tanto si è sacrificato per voi nelle sue trasferte norvegesi.

- Pure Blondes - Kristian IVs gate 9 (entrata dalla parte di Sehesteds Plass, dalla parte opposta al Det Norske Teater)
Probabilmente è il più bel club di Oslo come ambiente, interni e anche Gnocca, in massima parte russa ed ucraina (ma guarda a caso.....).
Ci sono infatti una decina di Gnocche, tutte di ottima qualità.
Non mi ricordo le tariffe di ingresso e per le private dances, in quanto la volta che ci sono stato, sono andato interamente a sbafo (a spese dello
Stato norvegese probabilmente) ma credo che ci aggirassimo sui 30 e 140 neuri rispettivamente.. un salasso. Ignoro anche se si possa portare fuori
la Gnocca per una partitella di scopone scientifico.


- Diamond Go-Go Bar - Tolbugt 8-B
Situato al secondo piano in un elegante edificio in zona Stazione Centrale, è un locale divenuto famoso per avere vinto una causa che lo
opponeva allo Stato norvegese che voleva fare pagare l'IVA sugli spogliarelli. Il tribunale alla fine ha ammesso che gli spogliarelli rappresentano una forma d'arte e per tanto devono essere esenti da IVA (leggete l'articolo su Il Giorno).
Folklore a parte, non è comunque del livello del Pure Blondes come numero e qualità della Gnocca. Ci sono un 6/7 gnocche russe e un paio di sudamericane.
Tariffe d'ingresso sui 15 neuri e le solite private dances a più di cento neuri.


- Vip Go-Go Bar Bernt Ankersgate 5
Come locale non è affatto male, buon livello medio della Gnocca, per lo più est-europea. Ci sono anche delle Gnocche Thai dall'S 17
Sauna Klubb (cfr. sezione 'Bordellini e Centri Massaggi') che evidentemente è dello stesso proprietario.
Ingresso sui 15 neuri e chiuso la domenica. Portarsi le Gnocche in albergo per una conoscenza più approfondita non è impossibile, ma è da draghi...


- String - Skippergaten 21
Ubicato in zona centralissima, è un locale che applica una tariffa d'ingresso un pò più alta (200 NOK, pari a 25 neuri) rispetto agli altri clubs.
In compenso i drinks costano un filino di meno ed i camerieri sono un pò meno aggressivi che altrove.
Il posto non è carino e anche trovare un posticino per sedersi e fare gli splendidi con le Gnocche (che poi è l'unico divertimento vero in questo
tipo di posti, eddai...) è difficile, probabilmente il management vuole che i clienti paghino la private dance per sedersi un attimo...
L'unica cosa che lo salva un pò è la presenza di un paio di Gnocche locali o comunque scandinave doc.


- Oslo Go-Go Bar - Pilestredet 17
Anche questo situato in zona centrale, vicino al Karl Johans Gate, ma non è così competitivo in termini di eleganza del posto e soprattutto qualità e quantità della Gnocca:
ci sono 5/6 Gnocche (rigorosamente dell'est), non di livello eccelso. I camerieri sono dei cagacazzo pazzeschi, appena vi sedete vengono ad ordinare drinks per tutte le Gnocche.
Tariffa d'ingresso soliti 15 neuri e le private dances sono sui 100 testoni. Non tra i miei preferiti...


- Blaze - Grensen 1
Anche questo locale è situato in zona centrale. Molto piccolo e con un 7/8 Gnocche di livello più che discreto.
Tariffa d'ingresso soliti 14/15 talleri di eurolandia, è un locale abbastanza frequentato, per cui non si ha quasi mai una sensazione di
qualsivoglia intimità con la Gnocca. Buono per bersi una birra con gli amici :-)



C) Escorts e Loft
Come anticipato, uno in Norvegia si aspetterebbe chissà quali servizi all'avanguardia ed invece il tutto funziona identicamente ai nostri Social Relations, Arca di Noè e Point Red. Si chiama, si contratta e si va a trovare la Gnocca, che il più delle volte non è così stellare come nella foto e si scanna.
Per le tariffe, si varia da caso a caso, ma per una cosa standard (Rai1 only) siamo sui 150 neuri per la mezz'ora e sui 200 per l'ora con il doppio shot. Contrattando, s'intende, ovviamente.
Le Gnocche parlano quasi tutte inglese, almeno un pò di inglese pidgin sufficiente per farsi capire che non si vuole andare a teatro assieme. Come provenienza di Gnocca c'è un pò di tutto: nutrita colonia thai e vietnamita, russe ed ex-CCCP in genere, brasiliane, colombiane... ma ci sono anche molte scandinave doc.
Questi i siti per andare a pesca:
http://www.e-zone.no
http://www.escortdate.com
http://www.clubkontakt.no
http://www.nettkontakt.no


D) Stradali
Sono concentrate in zona sud-ovest rispetto alla Stazione Centrale, nel quadrilatero segnato da Dronningens Gate, Skipper Gate, Prinsens Gate e Tollbud Gate.
L'azione comincia verso le sette di sera, e tra le otto e le nove si vede un discreto movimento. Le Gnocche vengono in gran parte da Bulgaria, Albania, Romania e Ucraina, con qualche SudAmericana e qualche Nigeriana a completare il mosaico. Ci sono a volte anche Norvegesi, ma se non si tratta di tossiche è un miracolo, quindi evitare.
Chiaramente non si tratta di Gnocche stellari ed è una soluzione solo per budget più limitati / amanti del genere. Per quanto da me visto, le tariffe non sono nemmeno così economiche, si varia da un 60 neuri per una sgroppatina in macchina a 150 neuri per un'oretta in appartamento (specie le est-europee hanno delle camerette in un palazzo su Skipper Gate in prossimità dell'incrocio con Tollbud Gate.
La Polizia non si fa vedere in zona, per quanto da me visto, ma starei molto attento prima di fare qualche numero in macchina....


GNOCCA FREE
Sebbene dopo anni di terra bruciata la Scandinavia sia in leggera ripresa come playground, tra le capitali scandinave Oslo è sicuramente quella dove è più difficile muoversi. Naturalmente, per evitare di finire a fare le parodie dei galli cedroni allo zoo contemplati da un pubblico perplesso, l'unica ricetta è quella di leggersi attentamente i consigli dell'Ingegnere o dello zio Pompa, come ormai mi chiama qualcuno di voi.
Tra i requisiti base per non essere scornati sistematicamente, vanno enumerati:

1) Livello dell'inglese almeno discreto, niente biscardismi o inglese scolastico, altrimenti l'alzata di sopracciglio delle Gnocche nordiche vi stenderà in ripetizione. Visti coi miei occhi due connazionali che insistevamo per ordinare una bruschetta in italiano (evidentemente erano convinti che 'bruschetta' fosse lingua franca). Nei giorni successivi ho spulciato il Norske Dageblatt per vedere se parlavano dei due ragazzi morti di inedia, ma non ne ho trovato traccia, si vede che sono riusciti a tornare a casa, dalla pastasciutta.

2) Dress code: nulla da fare, a Oslo oggi vi dovete tirare e bene, senza se e senza ma. Un bel completino scuro di Armani su camicia bianca Kenzo o qualcosa di parimenti minimal chic è il minimo indispensabile per avventurarsi nei posti fichi del centro. Attenzione a non intabarrarvi troppo in giacconi col pelo, sciarpe, cappotti della prima spedizione Messner sul K2: anche quando fa un freddo boia d'inverno, il norvegese medio è vestito con camiciola aperta sul collo e giacca del completino, per cui se vi presentate a un pub imbaccuccati come un bambino stra-coperto dalla mamma ipocondriaca, farete nè più nè meno l'impressione di un senegalese capitato sul posto perchè sbarcato nel porto sbagliato.... Petto in fuori invece, Gnocca Travellers!

In relazione all'approccio con la Gnocca, tre basilari consigli (cfr. punti successivi):
3) Prediligete l'aggancio di Gnocche già discretamente bevute. La Gnocca norvegese media, se non già parzialmente carburata dal Dio Bacco, tenterà di mettervi alle corde usando dei rudimentali strumenti di logica deduttivistica, quali, a titolo di esempio:
- 'Siccome non mi interessano le storie di una notte, evito gli italiani..... se tu invece sei serio, torni a trovarmi tra un mese'; oppure
- 'Ma se ci mettessimo insieme, non potrebbe funzionare, la distanza...'; oppure
- 'Se sei così figo come dici, perchè devi venire in Norvegia a cercare la ragazza?'
Chiaramente il tipo di dialettica di bassa lega che rischia di rovinare una serata.
La Gnocca bevuta, invece, oltre a non logorarvi in sterili contraddittori, tenderà ad appoggiarsi al vostro bastone per rimanere in piedi...

4) Siete sempre, comunque ed inevitabilmente in Norvegia per lavoro.
In un paese col PIL procapite sopra i 50k, il sud-europeo con la minchia affilata come una scimitarra viene ordinato su internet o infilato come optional nei pacchetti turistici all'Algarve, a Madeira o alle Baleari, non viene certo aspettato a gambe aperte in discoteca.






Ergo, bisogna guadagnarsi il fatidico rispetto dalla Gnocca ed il primo passo in questo senso è quello di accreditarsi come rispettabili businessmen.
Non sfangatela troppo, ma la storiella collaudata dello zio Pompa è che, dopo essere stato impegnato in varie Ong in prima linea nei paesi africani in guerra civile (omaggio allo storico spirito di peace-keeping della Norvegia), l'Ingegnere ha accettato l'incarico della Banca Mondiale di studiare gli ammortizzatori sociali e le forme di avviamento al lavoro del paese scandinavo al fine di mettere a punto un modello sostenibile per le economie ex-socialiste. Se invece è troppo difficile o troppo confuso, dite che avete una gioielleria o qualche cazzo di attività commerciali e siete in Norvegia a trovare clienti, ma non dite che siete lì a vedere Oslo perdio!!



Siccome anche le commesse sono laureate, non ci crederebbe nemmeno un salmone cieco.
Poi, quando la Gnocca norvegese vi avrà guardato con un'aria di interesse mista a curiosità e rispetto, capirete che ce l'avrete fatta.

5) In un paese dove le attività sportive all'aria aperta sono religione (e questo spiega l'altissima percentuale di corpi perfetti che popolano le vie di Oslo), mostratevi calciofili moderati ed invece esprimete il più profondo entusiasmo per gli sport invernali, sci di fondo, ski jumping e discesa in primis.
Più di una volta mi è capitato di agganciare il venerdi sera (il miglior giorno per Oslo) con la promessa di andare a fare una bella sciata di fondo la mattina dopo (forse è l'unico paese del mondo dove la cosa può risultare elettrizzante per una Gnocca....)

Tra i posticini per andare a fare conoscenze, un pò di indirizzi sono sempre utili:

- 3 Brødre - Ovre Slottsgate, 14: situato in zona centralissima, vicino allo Stortinget, questo è un bel posto per iniziare la serata e fare qualche conoscenza: misto tra pub all'americana, ristorante tex-mex e sala pianobar fighetta, è spesso frequentato da Gnocche sole, che si incontrano per decidere cosa fare la sera.

- The Scotsman - Karl Johans Gate 17: anche questo centralissimo, sulla via principale, è un pub all'americana, molto frequentato da stranieri e straniere e può essere una buona opzione per cominciare la serata se non si ha un piano ben definito, può scapparci l'incontro che cambia le carte in tavola.

- Stravinsky - Rosenkrantzgate 17: questo invece è un posto fichetto da morire, dove andare, ammesso che si riesca ad entrare, in seconda serata, dalle dieci in poi. Molte Gnocche pascolano sole nell'area pub ed è lì che va consumato l'aggancio. C'è una piccola area dance, ma qui le Gnocche volteggiano in un delirio solipsistico che impedisce qualsivoglia tipo di interazione.

- Odeon Bar - Hegdehaugsveien 34: anche questo è un posto stra-fighetto, frequentato da uomini d'affari e figli di papà con il solito corollario di Gnocche agghindate da super-troie. Bar, ristorante e club, tutti abbastanza cari, ma se fate centro (e non è così difficile) può valere la pena.

Macondo - Badstuegata 1: ok, il nome promette malissimo e l'idea di cent'anni di solitudine (e di pippe) non invoglia molto a visitarlo. Invece è uno dei posti più dinamici di Oslo: non super-fighetto, ma frequentato da Gnocche stellari e qualche celebrità locale. Musica funky e anni settanta, è veramente un club con una bella atmosfera. Qui il vostro Ingegnere ha combinato il miglior aggancio scandinavo: una norvegese di origine pakistana di una bontà suprema...

- Sikamikanico - Møllergata 2: anche questo posticino è in zona centrale. Di giorno è un caffè, mentre di notte si trasforma in un popolare disco bar, frequentato da giovani. Musica di tutti i tipi, ma soprattutto hip hop e house, non è un posto dove è necessario andare troppo eleganti. Sul finire della serata discrete possibilità di acchiappare qualche biondona brilla.

- Smuget - Rosenkrantz gate 22: discoteca, ristorante, pianobar, musica dal vivo, c'è un pò di tutto allo Smuget, compresa anche una bella gioventù. E' un posto attualmente molto di moda e frequentato da belle Gnocche. L'abbondanza di poltroncine e tavolini facilita un pò l'aggancio, ma occhio che non è un posto dove le Gnocche vengono a beccare.


DOVE ALLOGGIARE:
Come di consueto, anche questa volta siamo andati a pescarvi le migliori
offerte per gli alberghi
a
Oslo.
Nuove offerte di Hotel anche a questo link.


Un paio di consigli per economizzare, infine, dato il costo di una trasferta norvegese.
Il primo riguarda appunto gli hotel: l'unico che non costa un troiaio è l' Anker Hotel, situato in Storgata 55, a circa cinque minuti a piedi dalla stazione centrale e dalla zona principale, il Karl Johans Gate: prezzi piuttosto popolari, camere con cucina per chi si porta la pasta e le conserve dal Belpaese o semplicemente vuole risparmiare sul vitto.
Secondo consiglio, ricordatevi che c'è anche il low cost aereo con RyanAir, che atterra a Torp SandFjord (un'ora e mezzo di pullman da oslo, ma almeno si va e si viene con soli 40 neuri...)




NOTE CONCLUSIVE
In definitiva, probabilmente la Norvegia è il posto meno adatto della Scandinavia per farci un Gnocca travel, ma per chi ci deve andare per lavoro o per altre ragioni, muovendosi bene potrà togliersi qualche soddisfazione. Se la nostra piccola guida sarà stata d'aiuto, ne saremo ben lieti.

A buon rendere, salutoni cari e ovviamente buona Gnocca a tutti!

Il vostro affezionato Ing. Pompadour
Aggiornamenti e commenti
Nome
Email
Commento

Codice